Pittore impressionista

Giuseppe Monterosso nasce a Davoli (CZ) nel 1951, dove trascorre la sua fanciullezza. Trasferitosi a Catanzaro, sotto la guida del padre pittore inizia a manifestare la sua tendenza per l’arte. E’ un noto pittore catanzarese che non mostra certo nella persona, la forza, l’impetuosità la fantasia, la volontà, la preparazione, espressa nei suoi quadri. La sua pittura impressionistica è un continuo dialogo con la natura, che Permette all’artista di cogliere perfettamente con tocco intelligente le dolci tonalità dei paesaggi calabresi. I motivi pittorici prediletti del Monterosso testimoniano un dichiarato amore per la natura e si offrono a tutti coloro che condividono un siffatto anelito poetico.. L’insieme dei suoi quadri è un libro; ogni quadro una pagina, in ogni pagina una sensazione, un invito, per chi si sofferma a “leggere” le sue tele alla meditazione; poiché quell’alba radiosa che spesso si intravede nei suoi dipinti non è altro che una speranza … la speranza di un mondo migliore!

Poeta: Antonio Lamanna

Dalle testimonianze di chi ha conosciuto Monterosso, si ricava l’immagine di un uomo affabile, schivo, piuttosto in disparte dagli altri. Egli riesce a dare una concreta esistenza alla sua fantasia, attraverso il colore che gioca sempre un ruolo primario con un inesauribile modo di articolarsi in inventiva ed in acuta ispirazione. La caratteristica del colore del Monterosso, è proprio quella di essere un colore luce, che vive e si circostanzia nel momento stesso in cui viene accennato, abbozzato sulla tela. Pur dove l’artista schematizza con tocchi rari e scarni, il paesaggio che si crea, appare completo. Bastano poche linee, pochi tratti alla mano scaltra del pittore, perché si generi un paesaggio, un quadro, un momento di vita, che rivelano subito la sua espressione, il suo dire. Ma la connotazione pittorica a cui l’artista è pervenuto, non è l’inventiva di un momento, è il percorso di uno svolgimento graduale e quasi faticoso, è l’eterna fatica di trovare la strada che corrisponde al proprio mondo spirituale, alla sua personale sensibilità. Da qui l’esplosione dell’artista, che innerva il segno, disciplina lo spazio, filtra il rapporto cromatico e cerca un ordine compositivo. Si cala nel neo-impressionismo, tralasciando per sempre la composizione classica, ricercando, attraverso l’accostamento dei colori, dei suoi colori, la dimensione e la spazialità. E da qui le sue opere nuove, da qui il proiettarsi della sua Calabria, rivissuta con sentimento lirico da chi se ne era allontanato e ha sentito troppo forte la nostalgia del ritorno. I suoi monti le sue valli e le marine, i suoi paesaggi assolati è ciò che è a noi più caro, prendono corpo nelle tele dell’artista, paesaggi ideali quasi, da cui la fantasia dell’artista trae nutrimenti vitali. Un’opera la sua, vasta, fitta di variazioni creative, sostenuta da una sottile vena di poesia, ma poeta di un mondo semplice, fatto di piccole cose, di un comune sentire, ma vissuto intensamente nell’anima schietta d’artista.

Prof. Stefano De Franceshis



Per informazioni contatta direttamente Giuseppe Monterosso
(Pino per gli amici) Cell. 339/2003536