L'alimentazione è la cura naturale contro la malattia

(esiste una sola malattia, la demenza: tutte le altre ne sono conseguenza)

Sono Nemamiyah, il mio dono è il discernimento. Ho sperimentato negli anni varie diete crudiste dopo aver preso coscienza che non siamo dei condivori ai fornelli; così intrapresi un percorso alimentare evolutivo al quanto lungo e complesso, a volte estremo e frustrante ma, che mi ha portato a comprendere questioni elementari che non comprendevo e che, ahimè, i molti continuano a non comprendere.

Tramite una alimentazione naturale - quella che tutti (o quasi) ignorano - è possibile prevenire o curare tutte le malattie; in poche parole, possiamo letteralmente rigenerare (nel tempo) l'intero organismo ma serve una grande forza di volontà per rinuciare ai falsi alimenti e agli ingannatori del gusto che ce li fanno accettare raggirando la ragione e il buon senso: è necessario un cambio alimentare radicale, vie di mezzo non ce ne sono; il sale, l'olio, i dolcificanti, i derivati di animali piante e semi devono essere banditi; se stai cercando una cura che proviene da una siringa, da una pillola o altro che non sia l'alimentazione umana, non la troverai mai.

L'uomo appartiene al mondo animale e questo mondo è irrimediabilmente crudista ma, attenzione, crudismo non è sinonimo di onnivorismo: una dieta 100% vegetale generale o fruttariana senza criterio potrebbe rivelarsi molto dannosa a breve/lungo termine. Inoltre una giusta alimentazione non basta, l'energia solare è fondamentale nel processo di guarigione e rigenerazione ma è necessario ripulire e nutrire l'organismo mettendolo in condizioni di poterla assorbire. Sapevi che la vecchiaia è una malattia e che può regredire?

Cosa dovremmo mangiare? se ci fermiamo ad osservare la natura ci accorgiamo delle simbiosi che legano il mondo animale a quello vegetale e che l'onnivorismo non esiste, l'animale è decisamente monotrofico, cioè si nutre prevalentemente con un solo alimento (condizioni permettendo) e da questo ne trae l'intero fabbisogno: chi mangia altro si ammala sempre più spesso, invecchia prima e/o muore prima; il nostro alimento prediletto è la mela verde: più mele mangiamo, prima l'organismo si ripulisce e prima si rigenera; più sole assorbiamo, prima gli effetti benefici energetici e rigeneranti della mela si faranno notare.

Una mela non è una mela solo perchè ha l'aspetto di una mela: è necessario procurarsi mele di qualità provenienti da coltivazioni biologiche o locali, di quelle anonime senza bollino e/o marchi, che siano davvero saporite ma, in mancanza d'altro e in ogni caso, le mele non devono macchiare/cariare i denti e non devono causare nausea e/o vomito, mal di pancia e/o effetti disidratanti avvertibili per un calo di salivazione: una buona mela deve provocare assuefazione. La maturazione della mela è importante ed è possibile verificarla dai colori o dal picciolo che, se si stacca facilmente tirandolo (e non girandolo), ci dice se una mela è pronta.

La masticazione: più una mela viene masticata, più viene assimilata. molte persone masticano distrattamente, velocemente, e questo è sbagliato! la mela va masticata al massimo e con tutta la buccia, dobbiamo ridurla a succo prima di ingoiarla. chi ha problemi di denti noterà che questi diventano sempre più forti masticando mele verdi ed eventuali dolori scompaiono nel tempo.

Come assorbire più energia: è possibile accumulare più energia stabilendo un contatto epidermico con la terra (meglio s'è bagnata) o, meglio ancora, con costoni di granito tramite le piante dei piedi e/o rivolgendo i palmi delle mani verso il sole, come anche gli occhi: rimirare (osservare) il sole a occhio nudo - se muniti di buon senso e solo durante la dieta melariana - può farci assorbire notevoli quantità di energia.

Dopo decenni trascorsi assimilando veleni e distruggendo il nostro organismo non possiamo pretendere risultati estetici immediati ma sicuramente quelli salutari si, bastano poche settimane a sole mele per notare la differenza quando si hanno problemi di salute e avremo così una prova inequivocabile che abbiamo intrapreso la strada giusta: ma non bisogna farsi scoraggiare dalla perdita di peso, se si è sicuri di aver trovato mele di qualità bisogna valutare solo lo stato energetico.

Dove finisce la massa corporea che si assottiglia sempre più quando si diventa neo-melariani, fruttariani o vegan-crudisti? tutti quei chilogrammi accumulati in decenni di vita, come possono scomparire in poche settimane? sono forse evaporati? li abbiamo bruciati come sostiene la teoria delle calorie che ci paragona a delle stufe? o li abbiamo semplicemente defecati? ecco, per intraprendere il melarismo bisogna necessariamente toccare il fondo se si vuole riemergere, bisogna dare il tempo all'organismo di espellere decenni di tossine accumulate, solo dopo aver fatto questo comincerà ad assimilare sempre più dalle mele.

Hai mai visto la criniera di un cavallo o di un leone crescere fino a toccare il suolo? e artigli e zoccoli crescere all'infinito? non credo! Una alimentazione innaturale è in grado di sballare la nostra biologia molecolare ed è per questo che capelli barba ed unghie crescono superando i nostri limiti costitutivi: una volta intrapresa l'alimentazione 100% melariana la nostra biologia imporrà naturalmente questi limiti scritti nel DNA. per non sprecare quello che di buono riusciamo ad assimilare dalle mele, bisogna sospendere la sotto-cultura delle amputazioni di capelli barba ed unghie altrimenti impegniamo continuamente il nostro sistema rigenerativo che continuerà a sottrarre sostanze preziose al fine di raggiungere (inutilmente) quel limite naturale; se lasciamo che questo limite naturale venga raggiunto, il sistema rigenerativo potrà dedicarsi là dove è più urgente.

Con il melarismo non si scherza: chi decide di intraprendere questa alimentazione dovrà farlo con serietà altrimenti finisce in ospedale per deficit energetico: Il sale e l'olio devono essere esiliati indiscutibilmente perchè non solo impediscono la digestione della mela, persistono nel corpo per circa una o due settimane dall'ultima assunzione. il sale è notoriamente un imbalsamatore, basterebbe questo a convincerci che non si deve ingerire ma, se non basta, possiamo dire che ci acidifica, che ci urtica, che uccide gli enzimi, che provoca una fortissima assuefazione ed inganna il senso del gusto facendoci accettare qualsiasi cosa e in grandi quantità: cose che farebbero vomitare una capra; e l'olio? tutti sanno che è un conservante, una super colla viscida che non si scolla con sola acqua, immagina i danni che può provocare all'apparato digerente. se riusciamo a digerire una mela è grazie agli enzimi che ne scompongono la struttura molecole e da questa reazione si innescano svariate fusioni nucleari, gli elementi come il potassio e l'idrogeno fondono formando il calcio e così tutti gli altri elementi bio-chimici, b12 compresa; in sintesi, conservanti e imbalsamanti sono deleteri.

Riassumo la mia esperienza con le mele: le mangio dal 9 settembre 2016, cominciai sospendendo la dieta fruttariana mista che durò 3 anni; smisi perchè iniziai ad avvertirne gli effetti collaterali che variavano a secondo della specie di frutta che mangiavo - a volte - per lunghi periodi così da poterne testare le conseguenze; i disturbi erano: stordimento, stanchezza, calo di pressione quando mi alzavo di colpo, dolori alle radici dei denti, sete: se mangiavo avocado, effetto overdose (di tipo lieve) se facevo un'eccezione con i pomodori (realmente biologici); in poche parole, un disastro! vedevo le mie convinzioni crudiste sciogliersi come neve al sole ma poi, l'illuminazione: siamo sicuramente crudisti ma, crudisti di cosa? ed è così che le mie ricerche in rete mi portarono alla mela e alla dicitura "cibo-specie specifico" che ampiò i miei orizzonti mentali. Iniziai il melarismo con i denti che mi dolevano ma con la mela il dolore si alleviò da subito e, dopo qualche giorno, scomparve. non avvertivo più nessun disturbo, ero - e sono - energicamente appagato, sottopeso ma appagato. ho cominciato con mele di varietà tendenzialmente rossa (Royal e Imperatore) che, erano si buone ma, dopo qualche mese il colore dello smalto dei denti lasciava a desiderare, sentivo che mancava qualcosa [...] ed è così che passai alle mele verdi. mi sentii ancora più energico, lo smalto dei denti migliorò decisamente e cominciai a sentire i denti sempre più forti, così mi fermai alla mela verde. ultimamente però non ne trovo di buone; da circa un mese mangio una varietà di mele gialle del basso Adige che, come le prime, non fanno bene allo smalto; e i denti sono più sensibili al freddo. Mi fermo qui ma condividerò i miei risultati a lungo termine.

Grazie per il tempo che mi hai dedicato.



Post: 21/05/17 [mod. 01/06/17]
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